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Rassegna “Fiori e Demoni”

“Daniele Celona crea qualcosa di perfetto. Dieci canzoni che parlano di corruzione, razzismo, ambientalismo, amore e povertà con quelle parole che tu stesso avresti voluto usare.”
Breakfast Jumpers

“Un disco carico di passione, irruente, segnato da un approccio canoro piuttosto enfatico: un ottimo inizio per Celona e una conferma che all’ombra della mole stanno accadendo cose belle.”
Mucchio

“Celona rappresenta un bell’esempio di come la musica indie italiana meriterebbe assai di più in termini di visibilità e vendite. Celona è bravo. Punto e basta.”
Alias

“C’è una forza indie rock che sorregge tutto. Celona non si limita a scrivere e cantare, arrangia e suona con la sua band a tutto rock. Belle canzoni per destini già segnati.”
La Stampa

“Cantautore torinese dal candore d’altri tempi, ma di graffiante attualità.”
Rockerilla

“Fiori e Demoni” è uno di quegli album dei quali non vorresti parlarne o scriverne, semplicemente cliccare sul play, poi su repeat all.”
Zimbalam

“Uno dei progetti più interessanti del momento.”
DLSO

“Il connubio tra la magica poetica del cantautorato e l’impeto del rock più trascinante. Bisogna ascoltare con attenzione ogni dettaglio per essere ripagati fino in fondo da tanta bellezza (e bravura).”
Sonofmarketing

“Sorprende la duttilità vocale con la quale Daniele Celona riesce a interpretare perfettamente i diversi momenti del lavoro, passando dal falsetto all’urlato senza esitazioni.”
Shiver

“Fiori e demoni è un disco rock con testi da cantautore. Testi di quelli che inventano personaggi e raccontano storie, storie che si incastrano e convincono. Daniele Celona la voce ce l’ha e la usa. Tutta.”
Rockit (Disco del Giorno)

“La lucidità e la tensione alternate alle visioni agrodolci della vita e delle sue sfaccettature, portano la scrittura di Celona ad un livello superiore.”
Indie-roccia.it

“Testi pieni di sostanza e di turbamento.”
Stordisco

“Fiori e Demoni è un piccolo affresco di vita, prezioso quanto precario, un richiamo al risveglio, all’urgenza di alzare gli occhi dai piedi e ascoltare, parlare, urlare, anche a costo di ritrovarsi un poco a sanguinare.”
Viva Magazine

“Un ragazzo un po’ attore e un po’ elfo triste, un tipo sfuggente e incantato che ti convince subito con l’interpretazione (ci sono passaggi quasi recitati) e con spiccate doti vocali e di songwriting.”
Mole24

“Il Cantautore piemontese, al suo esordio discografico, mostra la capacità di saper attingere da sonorità rock di stampo britannico per coniugarle con un certo gusto pop nostrano nelle melodie, con particolare cura degli arrangiamenti ben supportato dai conterranei Nadàr Solo, qui nella veste di backing band.”
Oubliette Magazine

“Dotato di una voce intensa ed emozionale, Celona, in praticamente tutte le canzoni, la lascia andare verso vette di lirismo epico.”
Buscadero

“Daniele Celona è incazzato, incazzato nero, e ti sbatte il suo odio dritto nelle orecchie.”
Musica Rovinata

“Inutile fare paragoni con altri artisti della scena cantautorale italiana poiché Daniele Celona si distingue piuttosto agevolmente per originalità e timbro.”
Asap fanzine

“La splendida “Acqua” si erge per bellezza, “Ninna Nanna” e “La Gola” meritano di essere citate, tutto il disco merita di essere ascoltato, più e più volte.”
Let Love Grow